I compiti dell’amministratore

I compiti dell’amministratore

L’amministratore non ha poteri decisionali. Deve esclusivamente eseguire le delibere condominiali legittime.

I suoi compiti possono essere riassunti così:

  • Formazione dei conti di gestione preventivo e consuntivo e calcolo della loro ripartizione;
  • Riscossione delle quote ed eventuali azioni giudiziarie di recupero coattivo e pagamento dei fornitori;

I compiti dell’amministratore elencati nell’articolo 1130 del C.C. sono in breve:

  • Controllo dei conti correnti bancari;
  • Stipula di contratti per conto del condominio;
  • Gestione dei lavori di manutenzione ordinaria;
  • Cura degli eventuali contenziosi;
  • Cura della osservanza del regolamento di condominio;
  • Gestione delle pratiche assicurative in seguito a sinistri;
  • Atti conservativi dei diritti delle parti comuni;
  • Adempimenti fiscali;
  • Esecuzione delle legittime delibere delle assemblee e dei consigli di condominio;
  • Rappresentanza in giudizio del condominio;
  • Conservazione ed esibizione dei documenti condominiali;
  • Rapporti coi fornitori e con il fisco.

L’amministratore ha diritto ad un compenso per l’attività di gestione svolta, e l’importo è determinato dall’assemblea. Il compenso spetta fino al momento delta sostituzione con il nuovo amministratore, e quindi anche quando il mandato è già scaduto. Nel caso in cui l’assemblea nel corso di un determinate esercizio non abbia determinate il compenso spettante all’amministratore, si ritiene che quest’ultimo abbia diritto all’ammontare corrisposto nell’anno precedente. Se l’amministratore ritiene iniquo il compenso attribuitogli dall’assemblea, può rivolgersi al giudice.